Bartolo Mascarello – Nebbiolo – Langhe Nebbiolo DOC – 2018 – Vino Rosso

Bartolo Mascarello – Nebbiolo – Langhe Nebbiolo DOC – 2018 – Vino Rosso

Vino Rosso
Sapore: Ribes, Lampone, Violetta, Liquirizia, Anice, Menta
Vitigni: Nebbiolo 100%
Gradazione: 14 %
Formato: 0,75 L

60.00

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piemonte
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Scheda tecnica

Produttore: Bartolo Mascarello
Denominazione: Langhe Nebbiolo DOC
Paese: italia
Regione: Piemonte
Formato: 0,75 L
Vitigni: Nebbiolo 100%
Da agricoltura: Tradizionale Sostenibile
Sapore: Ribes, Lampone, Violetta, Liquirizia, Anice, Menta
Affinamento: 9 Mesi Botte Grande di Rovere
Temperatura di servizio: 16°-18°C
Decantazione: Da Bere Subito - 10 anni
Calice: Calice Medio
Allergeni: Contiene Solfiti
Gradazione alcolica: 14 %

Note degustative:

Rosso rubino chiaro luminoso e limpido, il Nebbiolo 2018 di Bartolo Mascarello si apre al naso raffinato e di buona complessità aromatica. Troviamo aromi fruttati di ribes e lampone, profumi di violetta, accenni speziati di liquirizia e anice, e note balsamiche di menta. All’assaggio il corpo è medio, dalla trama tannica fitta ed elegante. I rimandi alla frutta rossa sono decisamente percettibili durante il sorso, con buona freschezza e sapidità che ci accompagnano verso un finale di buona persistenza e grande finezza.

Perché ci piace:

Un rosso che rappresenta il miglior biglietto da visita per chi si approccia per la prima volta ai vini della Cantina Bartolo Mascarello. Questo importante Nebbiolo rispecchia i canoni della più pura tradizione piemontese nel fare buon vino. I migliori grappoli provenienti dai diversi vitigni di Nebbiolo in diverse zone vengono attentamente selezionati e raccolti a mano. La fermentazione avviene in vasche di cemento con macerazioni ed estrazioni mediamente brevi per lasciare tutta la fragranza degli aromi delle uve. Un affinamento di 9 mesi in botte grande di rovere, sempre seguendo i dettami tradizionali, dona al vino equilibrio e rotondità. Il Nebbiolo Mascarello, al contrario del fratello maggiore Barolo, esprime le potenzialità del nebbiolo su note più fresche e giovani, privilegiando le note fruttate e floreali di questo versatile vitigno. Un vino che possiamo definire gastronomico, capace in una cena di sposarsi bene a quasi tutte le portate di carne, funghi e tartufi. Elegante e fresco è uno di quei vini di riassaporare di vendemmia in vendemmia.

Abbinamenti

Il Nebbiolo Bartolo Mascarello si abbina bene a quai tutti i piatti a base di carne, a base di funghi e tartufi, primi con sughi di carne e formaggi mediamente e molto stagionati

Recensioni e valutazioni

Il produttore

Bartolo Mascarello
pagina produttore
Bartolo Mascarello, un nome che è un simbolo del Barolo, del Piemonte enologico e non solo, un uomo d’altri tempi, dalla grande personalità e ardore. I suoi Barolo di stampo tradizionale sono senza tempo e di classe straordinaria. La storia della cantina che porta il questo suo nome parte da lontano, più precisamente dalla fine della grande guerra. Nel 1918 Giulio Mascarello, padre di Bartolo, di ritorno dalla guerra decide di mettersi in proprio e creare una sua cantina, acquistando negli anni diversi appezzamenti sparsi nei meravigliosi territori delle Langhe. All’inizio la sua era una produzione principalmente di vino per la vendita in damigiane, alla quale però era affiancata già una piccola produzione in bottiglia. Negli anni ’60 fa il suo ingresso in cantina Bartolo, carattere deciso e idee chiare. Rapidamente implementa la produzione il bottiglia e dà una linea precisa allo stile dell’azienda. Un approccio tradizionale, che rigetta l’uso della barrique portato da quelli che lo stesso Bartolo definiva i “barolo boys” o i “modernisti”, e la vinificazione per cru separati. Le sue vinificazioni sono quindi tutte assemblaggio dei diversi vigneti, la sua idea e che non debbano esserci Barolo di serie A e Barolo di serie B. Le vendemmie sono sempre manuali. Le fermentazioni avvengono in vasche di cemento con lieviti indigeni e rimontaggi frequenti con macerazioni molto lunghe, 35-40 giorni, per i mitici Barolo. Come detto la barrique è bandita, solo botti grandi di rovere di Slavonia come dogma della tradizione. La cantina mantiene ancora oggi una produzione molto bassa. Con soli 5 ettari, di cui solamente 3 coltivati a nebbiolo da Barolo, le poche bottiglie prodotte annualmente hanno liste di prenotazione chilometriche e non tutti riescono ad essere accontentati. Il ricordo di Bartolo rimane vino ancora oggi nelle sue idee, portate avanti dalla figlia Maria Teresa, e nelle sue iconiche etichette disegnate, come la celeberrima “No barrique, no Berlusconi” dove da buon partigiano quale era stato, Bartolo esprimeva il suo pensiero, deciso e pieno d’ardore come sempre era stato.