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Tenuta San Guido – Sassicaia – Bolgheri Sassicaia DOC – 2018 – Vino Rosso

Tenuta San Guido – Sassicaia – Bolgheri Sassicaia DOC – 2018 – Vino Rosso

Vino Rosso
Sapore: Ciliegia e prugna matura, cioccolato, anice
Vitigni: Cabernet Sauvignon 90% | Cabernet Franc 10%
Gradazione: 14 %
Formato: 0,75 L

235.00

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toscana
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Scheda tecnica

Produttore: Tenuta San Guido
Denominazione: Bolgheri Sassicaia DOC
Paese: italia
Regione: Toscana
Formato: 0,75 L
Vitigni: Cabernet Sauvignon 90% | Cabernet Franc 10%
Da agricoltura: Tradizionale
Sapore: Ciliegia e prugna matura, cioccolato, anice
Affinamento: 19 mesi in barrique
Temperatura di servizio: 18° - 20°C
Decantazione: 5 - 20 Anni
Calice: Calice Ampio
Allergeni: Contiene Solfiti
Gradazione alcolica: 14 %

Note degustative:

Il Sassicaia 2018 è un vino di un pregiato rosso rubino intenso e limpido. Al naso sprigiona aromi intensi e brillanti di frutta rossa che rimanda alla ciliegia e alla prugna e aromi floreali di lavanda e fiori di salvia. A seguire emerge un variegato bouquet di terziari con cioccolato, pepe e caramello. Una nota verde e balsamica di olive, anice e mentolo aggiunge ancora più carattere al vino. Corpo ricco e setoso, quasi masticabile, con un ottima freschezza. Perfetti i tannini splendidamente equilibrati. Un vino dalla lunga persistenza, con un finale dalla trama cremosa e vellutata.

Perché ci piace:

50 anni di Sassicaia vengono festeggiati con questa grande annata 2018. Un mito che da mezzo secolo porta alta la bandiera dell’enologia toscana e italiana nel mondo, con apprezzamenti unanimi ad ogni assaggio. Un’annata mediamente fresca a Tenuta San Guido, che ha favorito i vigneti più vecchi situati nella zona collinare. Le uve provengono infatti da terreni anche a 300 metri s.l.m. tutti compresi nella delimitazione territoriale della DOC Bolgheri Sassicaia. La vendemmia è avvenuta con raccolta manuale a partire dal 7 settembre con la selezione del cabernet franc, e si è conclusa il 29 dello stesse mese con il cabernet sauvignon. Il mosto ottenuto da pigiatura soffice è stato fermentato in acciaio per poi affinare in barrique di rovere per 19 mesi, mantenendo separate le masse per vigneto di provenienza fino all’assemblaggio finale. Cambia leggermente la percentuale dell’assemblaggio, con 90% cabernet sauvignon e 10% cabernet franc, ma non cambia la classe inconfondibile di questo vino, che come sempre rimane una delle bottiglie da avere assolutamente in cantina.

Abbinamenti

Si abbina a secondi di carne rossa e piatti a base di selvaggina.

Recensioni e valutazioni

Il produttore

Tenuta San Guido
pagina produttore
Mario Incisa della Rocchetta e Giacomo Tachis, sono questi i nomi che risuonano nella Storia di Tenuta San Guido e del suo vino iconico, il Sassicaia. Storia con la S maiuscola quella della tenuta, che parte a cavallo delle due guerre mondiali, quando al Marchese Mario Incisa della Rocchetta venne l’idea di poter creare un vino in stile bordolese in Toscana. Stabilitosi a metà del secolo scorso sulla costa toscana nell’areale di Bolgheri, notò che gli appezzamenti coltivabili della tenuta di San Guido, avuta in dote dalla moglie, mostravano somiglianze con la zona di Graves e Bordeaux per clima e terreni sassosi, da cui appunto poi deriverà il famoso nome Sassicaia. Iniziano qui i primi esperimenti con la coltivazione di vitigni francesi, trovando soprattutto nel Cabernet Sauvignon l’espressione perfetta del bouquet che stava ricercando. Dalla prima annata prodotta nel 1944 il vino prodotto da questi vigneti rimase ad uso privato della famiglia senza mai venire commercializzato. Ben presto però il Marchese si rese conto che, di anno in anno, il vino conservato in cantina, invecchiando migliorava in modo significativo. Da qui la decisione di commercializzare per la prima volta il Sassicaia nel 1968. Da qui la collaborazione con Giacomo Tachis, compianto enologo padre di alcuni tra i più famosi ed importanti vini italiani. La mano e l’esperienza del famoso enologo innalzarono notevolmente il livello qualitativo. L’apprezzamento del pubblico per questo vino fu immediato, clamoroso, con un consenso che è cresciuto di vendemmia in vendemmia. Un apprezzamento globale che ha portato negli ultimi anni prestigiosi premi al Sassicaia: l’annata 2015 ha ricevuto da Wine Advocate il premio di miglior vino al mondo, e l’annata 2016 è stata premiata dai famosi critici Robert Parker e Monica Larner con il massimo punteggio di 100/100, come già accaduto con la mitica annata 1985. Indubbiamente Tenuta San Guido e Sassicaia sono stati e sono tutt’ora, oltre che marchi famosi in tutto il mondo, il motore trainante per il successo di tutta la zona di Bolgheri, che è diventata in breve tempo un territorio di eccellenza per la produzione di grandi vini rossi di taglio bordolese, quelli che oggi chiamiamo Supertuscan. La tenuta oggi conta quasi 2500 ettari di cui 75 vitati, per una produzione annua di circa 800mila bottiglie. Sono tre i vini prodotti: “Le Difese IGT” da uve cabernet sauvignon e sangiovese, il “Guidalberto” IGT, sempre da una base di cabernet sauvignon, questa volta sposato al merlot e il Bolgheri Sassicaia DOC. Di questa ultima denominazione può fregiarsi esclusivamente Tenuta San Guido, infatti “Bolgheri Sassicaia DOC” ha la prerogativa di essere in assoluto la prima denominazione “aziendale” in Italia, con un disciplinare dedicato che prevede una percentuale minima dell’80% di cabernet sauvignon e 2 anni di invecchiamento prima della commercializzazione.