Giacosa Bruno – Roero Arneis – Roero Arneis DOCG – 2020 – Vino Bianco

Vino Bianco
Colore: Giallo Paglierino Intenso
Sapore: Biancospino, Acacia, Pompelmo, Papaya, Erbe Aromatiche, Minerale
Vitigni: Arneis 100%
Gradazione: 13.5 %
Formato: 0,75 L

18.50

Esaurito

piemonte
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Scheda tecnica

Produttore: Giacosa Bruno
Annata: 2020
Denominazione: Roero Arneis DOCG
Paese: italia
Regione: Piemonte
Formato: 0,75 L
Vitigni: Arneis 100%
Da agricoltura: Tradizionale
Colore: Giallo Paglierino Intenso
Sapore: Biancospino, Acacia, Pompelmo, Papaya, Erbe Aromatiche, Minerale
Affinamento: Acciaio
Temperatura di servizio: 8°-10°C
Decantazione: Da Bere Subito - 5 Anni
Calice: Calice Piccolo
Allergeni: Contiene Solfiti
Gradazione alcolica: 13.5 %

Note degustative:

Intenso e cristallino giallo paglierino, il Roero Arneis di Bruno Giacosa ci regala al naso un bouquet di profumi variegati e significativi. Si parte da profumi floreali di biancospino e acacia, note di frutta tropicale e agrumi tra cui spiccano papaya e pompelmo, per finire su sentori di erbe aromatiche e leggeri tocchi minerali. In bocca è fresco e polposo, con una bella sapidità che richiama la nota minerale percepita al naso. Finale fruttato e di buona persistenza.

Perché ci piace:

La cantina di Bruno Giacosa, storico produttore piemontese legato indissolubilmente alle Langhe, è famosa principalmente per i suoi splendidi e tradizionali vini rossi. Baroli e barbareschi fanno certamente la parte del leone nella produzione dell’azienda, ma un occhio di riguardo è stato dato anche a quella che è la produzione di bianchi e spumanti. Ed ecco nascere questo Roero Arneis intenso e fruttato, che come da tradizione dell’azienda è prodotto con uve di conferitori selezionati vinificate nel pieno rispetto del frutto. Puro arneis al 100% vinificato in acciaio inox con fermentazioni spontanee nel massimo rispetto del frutto, questo intrigante vino bianco viene affinato in sempre in acciaio per preservare tutta la croccantezza del frutto e la mineralità che i suoli composti da marne e arenarie regalano ai grappoli. L’attenzione con cui vengono selezionate le uve e la loro lavorazione perfetta ci regalano un vino bianco fresco e minerale perfetto, che dopo una breve sosta in vetro prima del commercio, è pronto ad accompagnare i piatti tradizionali piemontesi come il vitello tonnato e la battuta di fassona. Il Roero Arneis di Bruno Giacosa è un bianco che con le sue note fresche e minerali regala un assaggio in cui un sorso tira l’altro.

Abbinamenti

Il roero Arneis di Bruno Giacosa si abbina a piatti della tradizione piemontese come vitello tonnato la alla tipica battuta di fassona. Ottimo anche con piatti a base di pesce e verdure. Perfetto per l'aperitivo

Recensioni e valutazioni

Il produttore

Giacosa Bruno
pagina produttore
Classe 1929, Bruno Giacosa è stato uno di quei produttori che è praticamente nato tra i filari e le botti di vino. Già da piccolissimo infatti aiutava il nonno in quella che poi sarebbe poi diventata in futuro la sua cantina. Appena quindicenne, pur non bevendo ancora vino, aveva sviluppato un naso finissimo e aveva capito che già dagli aromi che si trovano sull’uva matura e durante la fermentazione si possono capire tante cose del vino che sarà. Grazie a questo talento agli inizi della sua storia la cantina vinificava uve scrupolosamente selezionate acquistate da conferitori ed in questo Bruno Giacosa era un vero e proprio maestro. Fu dopo gli acquisti dei primi ettari, situati all’interno di alcuni dei vigneti più rinomati delle Langhe che si ebbero le prime produzioni proprie. L’idea era già nella testa di Bruno, ma l’incontro con Luigi Veronelli fu fondamentale. Il grande critico consigliò a Giacosa di scrivere in bella evidenza sulle etichette il cru delle sue diverse selezioni (allora ancora da uve acquistate) e grazie a questo stimolo l’idea di una selezione di uve proprie ebbe la spinta decisiva. Nel 1967 escono le prime due etichette cru: Barbaresco Asili e Barolo Collina Rionda (poi Vigna Rionda). La cantina si espande poi con gli acquisti di altri vigneti tra cui il vigneto Falletto e Rabaja che danno vita ad eccezionali Baroli e Barbareschi. Precursore dell’enologia di qualità in Langa, icona del Barolo e del Barbaresco nel mondo, Bruno Giacosa ha saputo valorizzare le peculiarità del territorio albese e i suoi singoli vigneti, di cui è sempre stato un finissimo conoscitore. I suoi sono vini in cui la qualità non ammette deroghe, fatti in maniera tradizionale e attenta. Rese bassissime, lunghe macerazioni e affinamenti lunghissimi in botti grandi, anzi grandissime. Poco prima di lasciarci nel 2018 Bruno Giacosa parlava del suo vino dicendo: “la mia idea di vino era allora, e lo è ancora oggi, piuttosto semplice: volevo fare dei vini molto buoni. Quelli a base di Nebbiolo dovevano migliorare per molti anni, e il tutto doveva avvenire nel modo più naturale possibile”. La cantina dal 2004 è guidata dalla figlia Bruna e sta a lei adesso scrivere il futuro di questa cantina che è sicuramente una delle pietre miliari della storia delle Langhe e dei suoi grandi vini.